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Domoticamente parlando la mia casa sarebbe così

[01/01/2011 | letto 1.116 volte | 1 Commento | Autore: sTen]

Di tanto in tanto mi metto a pensare e come e quanto la tecnologia possa aiutare e aiutarci nel quotidiano.
Oggi siamo ad un punto in cui il potenziale tecnologico dei device che si hanno per le mani é fortemente sottovalutato e sottousato per colpa di una condizione dettata (per la domotica) dai produttori degli elettrodomestici e dalla mancanza di un vero standard di comunicazione.
In effetti se tutti gli elettrodomestici parlassero la stessa lingua i vari apparecchi potrebbero essere messi in comunicazione con dispositivi mobili e computer che utilizzando le tecnologie giá a disposizione renderebbero molte dinamiche piu agevoli e aiuterebbero chiunque nella gestione della casa, dalle pulizie alla spesa, il tutto con un’ottica green e votata al risparmio.
Qui di seguito ecco uno scenario verosimile di quello che già oggi è possibile (anche se sarebbe necessaria qualche aggiornamentino); tutto quello che segue puó essere utilizzato come spunto da sviluppatori ecc ecc ma con licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported License.

RISCALDAMENTO/CONDIZIONAMENTO

Sicuramente una delle applicazioni che si richiedono alla domotica é senza dubbio quella del riscaldamento/condizionamento. In effetti a ben guardare la maggior parte dei nuovi sistemi di riscaldamento/condizionamento sono predisposti al comando remoto, la questione é dunque di facile spiegazione.
Immaginiamo una semplice applicazione compatibile con computer, smartphone, tablet che sia in grado di interfacciarsi con quello che accade in casa a livello di temperatura. Ovviamente il primo passaggio sarebbe quello di programmare le temperature: ipotizzando che vogliamo 20 gradi in casa dal 1 giugno al 30 Settembre e 23 dal 1 Ottobre al 31 Maggio, sarà il computer che lavorando con i sensori manterrá la temperatura costante. Nessuno toglie che le temperature possano variare da stanza a stanza, sempre con lo stesso principio e ovviamente, l’impostazione generale può essere baipassata da un nuovo imput in ingresso dall’applicazione.
Una situazione di questo tipo non é impossibile a patto di dotare ogni stanza di rilevatore di temperatura, fancoil separati e tutto (ovvio) comandato da un computer centrale; a quel punto nessuno potrebbe vietare di personalizzare le temperature per stanza o addirittura a fasce do’orario (fare la doccia la mattina in un bagno caldo non ha prezzo).

SICUREZZA/VIDEOSORVEGLIANZA

Di certo quello della sicurezza è senza dubbio un argomento molto sensibile, la gestione domotica della sicurezza ha sicuramente molta importanza vuoi perchè le si affida tutto in nostra assenza, vuoi perchè si hanno grandi aspettative.
Prima di tutto la gestione centralizzata dell’antifurto: il sistema deve essere in grado di controllare tutte le porte e le finestre (e tutti i possibili accessi) e notificare sia al nostro dispositivo mobile e contemporaneamente alle forze dell’ordine il tipo di effrazione consegnado immagini e/o video a supporto. Immaginiamo quindi un sensore per ogni porta e finestra, meglio se integrato nella maniglia stessa, oltre che a sensori di movimento interni in casa che attivano le telecamera.
Le telecamere di sorveglianza dovrebbero essere accedibili da remoto, via web e mobile, per controlli sulla situazione in casa, meglio ancora se con la possibilità di muovere le telecamere ed eventualemente con sensori di movimento anche se questo potrebbe essere un problema (domotico) che analizzeró più avanti nel post.

ILLUMINAZIONE (NATURALE E ARTIFICIALE)

L’illuminazione riveste un ruolo interessante a livello domotico, vuoi perché in quanto esseri umani siamo animali diurni, vuoi per la sempre maggiore attenzione che rivolgiamo all’economia e all’inquinamento.
Sarebbe cosa buona e giusta che la casa domotica fosse anche green, il che significa che avere pannelli solari sul tetto per corrente, acqua calda e magari un briciolo di riscaldamento non sarebbe male. Ciò non di meno il sistema domotico dovrebbe provvedere ad una illuminazione costante e mai eccessiva, volta soprattutto al risparmio. Da questo punto di vista l’ambientazione a scene è auspicabile. In pratica si settano degli scenari che poi saranno richiamati all’occorrenza, senza dimentica che ogni scenario puó e deve essere modificabile.
Cosi ad esempio, nello scenario cena il computer provvederá a spegnere tutte le luci meno quella dela sala da pranzo; nulla toglie ovviamente se qualcuno avesse l’urgenza di andare in bagno che la luce possa essere accesa.
Allo stesso modo un ipotetico scenario TV, magari con luci spente.
Tutto diverso durante il giorno, a casa magari vuota perché tutti a lavoro, lo scenario potrebbe essere impostato con tapparelle socchiuse per permetterte alla luce di filtrare leggermente per, magari, far prendere luce alle piante.
Di questo passo scenari possono essere creati e modificati a piacimento, meglio se anche da mobile sempre con funzioni di controllo.

PULIZIE

Quella delle pulizie é una branca della domotica piuttosto staccata; sono molti i robottini indipendenti che puliscono i pavimenti; l’ideale sarebbe che anche queste tecnologia venissero ingobate in un programma di gestione della casa che operi in sinergia con tutte le varie funzioni.
Come sapete bene questi robottini pulisci tutto lavorano autonomamente, partendo e tornando alla propria base di ricarica; ecco dunque che un sensore di movimento in casa risulterebbe piuttosto eccessivo dato che all’ora stabilita il robottino partirebbe per la propria missione.
Logicamente io mi immagino che il robottino comunichi via WiFi con l’applicazione designata sul proprio device mobile, magari con la possibilitá di avere una telecamera sullo stesso, sempre ai fini di controllo del lavoro.
Una mail di notifica e inizio pulizia, insieme a messaggi sullo stato di riempimento del sacchetto non costituiscono fantascienza.

SPESA E APPROVIGIONAMENTI

Frigoriferi che comunicano gli alimenti in scadenza e/o mancanti, forno e lavatrice che impostano cotture e lavaggi in base a quello che viene inserito, lavastoviglie controllabile da mobile e tutto sempre in contatto col sistema centrale.
Il frigorifero potrebbe addirittura indicare la spesa da acquistare in base agli alimenti carenti, magari su base settimanale basandosi sul sito del supermercato di fiducia, e in casi estremi effettuare l’acquisto previa autorizzazione da mobile (tanto la spesa viene consegnata a casa).
Scenza, non fantascenza diceva la vecchia pubblicitá di una nota marca di TV, allora ecco che la televisione potrebbe accedere anche ai nostro feed, indicandoci con tiker scorrevole le notizie di nostro interesse; stesso dicasi per lo specchio di casa o quello dell’armadio, veri e propri centri controllo della casa. Il WC analizzerá gli escrementi riportando allarmi in caso di rilevazioni anomale e per non farsi nancare niente, un pannello di controllo in ogni stanza della casa.

CANCELLO – ASCENSORE – PORTA

Ma la casa inizia fuori, dal cancello esterno piuttosto che quello del garage. Allora ovviamente il cancello che si apre automaticamente, ma non col solito telecomando, bensi localizzando la nostra posizione col GPS della macchina o del device a 150 m dall’abitazione, e in caso di condominio che ne direste di poter chiamare l’ascensore prima di arrivare all’ascensore?
Dall’applicazione mobile potrebbe essere possibile richiamare al piano (o al piano terra) l’ascensore, abilitando o disabilitando gli allarmi. In questo modo si arriverebbe all’ascensore sempre disponibili o in arrivo.
La porta d’ingresso potrebbe essere si con la consueta chiave (ma anche a impronta digitale) con RFID che riconoscendo il tag potrebbe accoglierci a casa accendendo le luci, musica o TV secondo le nostre impostazioni.
Il non plus ultra sarebbe una casa a comando vocale, ipotizzando un comando di attivazione per impartire ordini (il nome che daremo alla casa) per poi chiede quello che vogliamo.
Ipotizzamdo in “Mario” il nome della casa potrebbe essere facile comandare: Mario.. Luci soggiorno.

Tutto piú o meno fattibile, tutto con un costo che magari ad oggi nn é il massimo dell’accessibilità; ma intanto pensiamoci!

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