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2010 / 18 novembre

[NedissimoME] CERN, antimateria e Velocità a Curvatura


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Rappresentazione della curvatura dell'astronave Enterprise

Qualcuno lo definirebbe un argomento SCACCIAFIGA, un po’ tutto sanno che le astronavi della serie Star Trek viaggiano a “velocità Curvatura” (Warp nel telefilm), una particolare tecnica che piegherebbe lo spaziotempo per rendere più veloce il viaggio. Insomma se volessi andare da A a B la strata più veloce non è la linea retta ma fare in modo che A e B siano il più vicino possibile (non fa una grinza); a scopo esplicativo permettetemi di citare l’esempio di WiKiPedia.

Si immagini un elastico fissato tra due chiodi e una formica che cammini sopra di esso. Se l’elastico non viene manipolato, la formica, per andare da chiodo a chiodo, dovrà camminare per un tragitto equivalente alla lunghezza dell’elastico. Se invece lo si accorcia davanti alla formica e lo si allunga dietro di essa, seguendola nel suo spostamento, come risultato si otterrà che la formica sarà andata da chiodo a chiodo camminando per un tragitto inferiore alla lunghezza complessiva dell’elastico, benché localmente non abbia potuto rilevare nessuna modifica dell’elastico.

Dopo il recente successo quantico realizzato al CERN (i ricercatori hanno intrappolato ANTIMATERIA per alcune frazioni di secondo, per la precisione 38 atomi di antiidrogeno per 2 centesimi di secondo), pare ovvio agli occhi di tutti che la velocità a curvatura ipotizzata in Star Trek è praticamente realizzabile. Per chi non fosse dentro l’argomento, il motore a curvature dell’Enterprise si basa sullo scontro di materia e antimateria regolati in una speciale camera di “cristalli di dilitio”, che salvo il vero non dovrebbe essere impossibile da creare in laboratorio, ammesso se ne conosca la formula e la composizione, dopodichè sperimentare il motore è un attimo.

Rappresentazione della curvatura dell'astronave Enterprise

In realtà, un fisico nostrano ha dichiarato che con la quantità di antimateria creata si potrebbe tenere accesa una lampadina per un mese. Ipotizzando quindi che “2 centesimi di secondo di antimateria” equivalgano a 60 watt per 30 giorni, 20 centesimi potrebbero essere 600 watt per 30 giorni o se vogliamo 60 watt per 300 giorni. Seguendo la proporzione ipotizzata emerge quanto segue:

  • 1 secondo di antimateria: 3000 watt per 30 giorni o 60 watt per 1500 giorni
  • 2 secondi di anrimateoria: 6000 watt per 30 giorni o 60 watt per 3000 giorni
  • 5 secondi di antimateria: 15000 watt per 30 giorni o 60 watt per 7500 giorni
  • 10 secondi di antimateria: 30000 watt per 30 giorni o 60 watt per 15000 giorni
  • 30 secondi di antimateria: 90000 watt per 30 giorni o 60 watt per 45000 giorni
  • 1 minuti di antimateria: 180000 watt per 30 giorni o 60 watt per 90000 giorni
  • 1 ora di antimateria:  10800000 watt per 30 giorni o 60 watt per 540000 giorni

Se si considera che nel 2006 il fabbisogno nazionale Italiano è stato di 337.796 GW ossia 337.796.000.000.000 di watt per mandare avanti l’italia un anno sarebbero necessare oltre 300.000 ore di antimateria imbrigliata (12500 giorni, oltre 34 anni), ma si potrebbe aumentare il numero degli anti protoni all’interno, o qualcosa del genere .. insomma: per andare a velocità curvatura ci vogliono ancora diversi anni di studio.

Prendo il treno io và ..

[@WikiPedia]

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    Si beh .. La teoria non dovrebbe stare esattamente cosi ma, é una chiave di lettura :)

  • marco

    Il conto lo puoi fare con un impianto di produzione industriale, allora si parlerebbe di pochi secondi di produzione.
    a titolo di esempio per tagliare delle tavole a mano ci metto ore mentre in una segheria pochi secondi ! ogni progetto sperimentale migliora di centinaia di volte il suo rendimento se diventa impianto industriale ! pensa poi realizzarne diversi!